Enti del Terzo Settore

Cos'è un Ente del Terzo Settore

Anidra Università Popolare APS non è un'azienda e non è un ente pubblico. È un Ente del Terzo Settore: fa parte, cioè, di quel mondo di associazioni, cooperative e organizzazioni private che non hanno scopo di lucro e che esistono per un motivo preciso, ovvero perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Non lavoriamo per generare profitto da distribuire a qualcuno. Lavoriamo per creare valore condiviso: cultura, formazione, comunità. Lo facciamo mettendo in pratica il principio di sussidiarietà, cioè facendoci carico — insieme alle istituzioni, e a volte anche dove le istituzioni non arrivano — di attività di interesse generale. Le realizziamo attraverso il lavoro volontario e gratuito di chi crede nel progetto, attraverso rapporti di mutualità tra i soci, e attraverso l'organizzazione di corsi, eventi e servizi culturali.

Perché possiamo chiedere fondi

Essere un Ente del Terzo Settore non significa soltanto avere una missione sociale: significa anche avere il diritto, riconosciuto dalla legge, di sostenere quella missione chiedendo un contributo a chi la condivide.

Per legge, gli enti come il nostro possono realizzare attività di raccolta fondi, anche in forma organizzata e continuativa nel tempo — non solo in occasione di eventi straordinari. Possiamo farlo rivolgendoci direttamente al pubblico, oppure attraverso la cessione di piccoli beni o servizi simbolici. Per portare avanti queste attività ci affidiamo tanto a risorse nostre quanto al contributo di terzi: volontari, collaboratori, chiunque scelga di dedicarci tempo o energie.

C'è però una condizione che per noi non è negoziabile: tutto questo va fatto nel rispetto di verità, trasparenza e correttezza nei confronti di chi ci sostiene e del pubblico in generale. Chi dona ad Anidra ha il diritto di sapere chi siamo, cosa facciamo e dove va il suo contributo — e noi abbiamo il dovere di dirlo chiaramente.

In altre parole: la raccolta fondi non è un'eccezione o un ripiego, è uno strumento previsto e regolato apposta per permettere a realtà come la nostra di finanziare le proprie attività di interesse generale, tramite donazioni, lasciti o contributi che chi li offre dà senza aspettarsi nulla in cambio.

A cosa servono i fondi che raccogliamo

Ogni contributo che riceviamo torna, in forma concreta, dentro le attività che portiamo avanti:

  • Corsi e percorsi formativi

  • Eventi e iniziative aperte alla comunità

  • Programmi di scambio e collaborazione,

  • Sostenibilità dell'associazione

Sostenere Anidra non significa fare una donazione a un'entità astratta. Significa contribuire a mantenere viva una comunità che investe in cultura, formazione e relazioni, con la stessa trasparenza con cui, ci auguriamo, vorreste fosse trattato ogni euro che decidete di condividere con noi.

Chi sono i volontari

Le attività di Anidra non si reggono solo su risorse economiche: si reggono anche, e soprattutto, sulle persone che scelgono di dedicarci il proprio tempo. Per questo è utile chiarire cosa intendiamo, in senso proprio, quando parliamo di volontario.

Il volontario è una persona che, per libera scelta, svolge attività a favore della comunità e del bene comune, anche attraverso un ente del Terzo Settore come il nostro. Mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per contribuire a rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità a cui la sua azione è rivolta.

Questa attività ha caratteristiche precise, che la legge definisce con chiarezza:

  • È personale: il volontario agisce in prima persona, non delega né rappresenta un interesse economico.

  • È spontanea e gratuita: nasce da una scelta individuale, non da un obbligo contrattuale o retributivo.

  • È priva di fini di lucro, anche indiretti: nessun vantaggio economico, diretto o mascherato, può derivare dall'attività svolta.

  • È orientata esclusivamente alla solidarietà: il fine ultimo è il beneficio di altri, non un tornaconto personale.

In Anidra, questo significa che chi ci dedica il proprio tempo — che si tratti di affiancare un corso, contribuire a un evento o sostenere un progetto — lo fa per scelta, senza aspettarsi nulla in cambio se non la soddisfazione di aver contribuito a qualcosa di condiviso. È una distinzione importante, perché ci ricorda che il valore che l'associazione genera non nasce solo da chi la finanzia, ma anche, e in egual misura, da chi vi investe tempo, competenze ed energie senza chiedere nulla in cambio.